venerdì 23 febbraio 2018

io ci provo 2



Va bene, ho detto ci provo, lo ammetto, ma avevo anche aggiunto che probabilmente sarebbe stato difficile, molto difficile, che non sapevo se ne sarei stato capace, insomma non mi sembra di essere andato sopra le righe, ma che cazzo.....stiamo esagerando!! A parte litigare un po’ con tutti quelli con cui ho avuto a che fare per quanto riguarda la spedizione, e questo è normalissimo, nel giro di qualche settimana, si intromettono nella corretta realizzazione del progetto, prima i sentimenti, preludio per esperienze passate, di mega delusioni, poi la salute.......
o cazzo, e ora??
andiamo per gradi:
la prima la risolvo in soli dieci minuti con una cinque giorni di trasferta in terra inglese, riuscendo a farmi definire non all’altezza di poter intrattenere nessun tipo di relazione sociale con praticamente la quasi totalità dei rappresentanti del regno animale, senza nessuna distinzione, nonostante mi fossi presentato dimessamente e come un re magio!! sono allenato a queste figure ed a dirla tutta non mi aspettavo niente di differente. Mi sarei accontentato di una passeggiata ad hide park, tanto mi piaceva lei. Neanche quello, ma pazienza, non posso dire che non mi sia già capitato!! Per certi versi direi che sono abituato......qui mi accorgo che uno strano fastidio al ginocchio, che sto già cercando di curare, si trasforma in un dolore acuto, lancinante che mi costringe quasi due giorni a letto.
Rientrato in italia affronto le visite e gli esami di rito: la diagnosi è impietosa!! Retrombosi della gamba sinistra!! Una recidiva di più di venti anni fa!!
Migliaia di chilometri in bicilcletta un’estate spaziale e sta cazzo di trombosi da dove esce fuori?? Due medici su tre mi dicono chiaramente che il viaggio è assolutamente da escludere, in condizioni normali una trombosi si cura con farmaci e sana attività fisica, sotto controllo medico.
Non c’è tempo cerco di spiegare.
“gli anticoagulanti sono a rischio emorragico, viaggiare in moto non è l’ideale, se ti succede qualcosa qui te ne vai in ospedale e sei a posto ma lì?? E poi c’è il problema del volo, gli ambienti pressurizzati non sono l’ideale per i trombi che tendono ad andarsene per i cazzi loro."
ascolto con indifferenza.
“più ti muovi meglio è, metti una calza contenitiva, fatti queste punture per tre mesi poi vieni a visita!!
"........sì, contaci......." 
la prima settimana, 200km in bicicletta, 30km a piedi.
“ voglio fare una visita di controllo prima della partenza!!”
“................”
massimo mi osserva
“................”
io osservo massimo
“parti??”
“ci provo!!”
“............”
“...................”
va bene, ti prendo appuntamento per l’11 dicembre “
altra settimana di camminate, 250 km in bicicletta e l’11 sono a visita.
i trombi, lì ho sempre odiati, sono lì e non potrebbe essere diversamente, ma c’è stata una considerevole ricanalizzazione.
“devi continuare con la terapia ed usare la calza, lunga”
“la calza lunga non mi piace”
“............”
“..............”
reggo lo sguardo di luca, altro amico medico che periodicamente cerca di contenere le mie derive farmacolenitivecurative.
“lo sai anche tu, che se parte un embolo......non esagerare......ma in queste condizioni se ti attieni alla prescrizione puoi tentare.......”
sono in aereo, sto bevendo vino, io ci provo.
Ancora!!
Provo il viaggio accompagnando gli amici, poi proseguendo da solo, decidendo se fare un’altra visita a Santiago, una volta rientrato.
io ci provo.

forse ce la faccio!!



Nessun commento:

Posta un commento