29 dicembre 2021

La tirannia dei panorami

 

Pensare un itinerario fra l’alto Lazio e la Toscana può diventare un progetto complesso, cervellotico, snervante, tante sono le variabili che sono concentarte in così poco territorio, per giunta in uno stato, l’Italia, che è una minuscola stella perso in una galassia cosmica, rappresentata da un mondo che negli ultimi anni era sembrato mai così a portata di mano. Costretti dalla nuova realtà ad immaginare nuovi percorsi, si riflette, si crede di avere un’idea, valida, vincente, quasi rivoluzionaria. Poi basta srotolare una cartina stradale discretamente dettagliata e frantumare le proprie certezze, schiantandosi in una realtà crudele, una morfologia perfida, infida, dove alla prova dei fatti, che alla fine sarà sempre il viaggio, la vista subisce la meraviglia di ciò che la circonda. I panorami aprono i cuori e queste terre taggiungono l’obierttivo. Strade che sembrano essere state tracciate inutilmente, in apparenza senza senso, ma che una volta percorse rivelano un sorprendente significato. Quando le percorriamo siamo felici, speriamo sia così anche per voi. 

Una minuscola stella questa Italia, certamente, ma una delle più luminose!!



Con il suo ambiente, i laghi vulcanici, i borghi arroccati, il paesaggio, le sue famose colline dai percorsi affascinanti, i vigneti a perdita d’occhio, gli ulivi secolari, lo spettacolo cromatico delle Crete, l’armoniosa atmosfera del Chianti, un microcosmo ci accoglie per questa 3 giorni mototuristica. Col trascorrere degli anni le cose cambiano, a partire dalla viabilità, tuttavia, esiste una parte del Lazio e della Toscana che, grazie ad un tratto morfologico tipico di queste zone, rende quasi impossibile la costruzione di strade “veloci e frettolose”, e rimane lo scenario migliore per partire, viaggiare, perdersi, sopraffatti dalla “tirannia dei panorami”. Noi ci abbiamo provato nel possibile, mettendocela tutta, se ci fate compagnia lo verificheremo insieme.



Programma di viaggio:

 

Giovedì 7 aprile, Borgo di Tragliata

Si inizia a nord di Roma, talmente vicino alla capitale, da temere di sentire il traffico caotico della tangenziale!! Invece ci attende un borgo, immerso nella campagna romana, un’oasi di tranquillità che ci trasposrta in un’altra dimensione e che ci prepara ai giorni che seguiranno.

 

Venerdì 8 aprile, Borgo di Tragliata- Pienza, km 255

Si comincia, blandamente su strade provinciali, cercando di dirigersi verso nord districandosi in un vero e proprio dedalo di stradine secondarie poco trafficate schivando e lambendo i laghi che inesorabilmente si parano davanti le nostre ruote. L’alta Tuscia cede il passo alla Maremma, il Lazio settentrionale al sud della Toscana.

“Sia maledetta Maremma e chi la ama, sempre mi piange il cuore quando ci vai dalla paura che non torni mai”. Le parole di questa canzone toscana dell‘800 lasciano ben intendere lo spirito con cui si sentivano ed immaginavano queste terre. L’itinerario ci spinge decisamente verso la “maledetta Maremma”. Arrivo previsto in Val D’Orcia, riconosciuto sito UNESCO, precisamente a Pienza, un altro sito UNESCO, un gioco di parole che ben rappresenta la straordinarietà della zona e del luogo che ci ospiterà, la città ideale pensata e voluta da papa Pio II.

 

Sabato 9 aprile, Pienza- Asciano, km 241

Direzione Asciano, immersi nel tipico paesaggio delle Crete Senesi, dove ci caleremo in un altro mondo, quello dell’Eroica, fatto di polvere, fatica ciclistica di altri tempi.

“l’Eroica, una poesia scritta con la bicicletta.

Volare come un uccello, ecco il sogno. 

Correre sulla bicicletta, ecco oggi il piacere. 

Si torna giovani, si diventa poeti.”

Noi lo faremo con le nostre moto: basterà a scatenare la fantasia poetica che è in noi??

Percorreremo il percorso più lungo, spingendoci prima nel Chianti, poi raggiungendo Montalcino e Buonconvento.

Faremo ritorno esattamente da dove abbiamo inziato stammattina il nostro balzo nel tempo, per chiudere questa due giorni speriamo propiziatoria ad una nuova stagione mototuristica. E come farlo se non in uno dei nostri ristoranti, assediati da centinaia di bottiglie di vino che dall’alto di imponenti scaffalature accerchiano enologicamente i commensali.

 

Domenica 10 aprile, rientro

Siamo alla fine del viaggio, rientro in sede. Alla prossima.