giovedì 9 giugno 2011

TASHKENT


Tashkent, 6 giugno, Tashkent, porca troia!!!
Siamo arrivati da 4 giorni ed una moto quella di Ettore è bloccata nel deposito doganale dove l’avevamo lasciata lo scorso agosto, alla fine della prima tratta di questo progetto a tappe, in giro per il globo terrestre! Sembrava tutto tranquillo, la mia sdoganata in neanche 3 ore, poi questa richiesta firmata da presentare in un altro ufficio, il “Committ”, dall’altra parte della città e le risposte certe che diventano dei preoccupanti: “ non so”, “speriamo”, “attendiamo”. L’operazione si è avviata, ci confermano, ora bisogna aspettare!! Situazioni già vissute in altre parti del mondo, a cui sono costretto a reagire assumendo il solito atteggiamento composto e piuttosto rilassato. Ettore fa evidentemente più fatica a comprendere,  figuriamoci ad adattarsi!! Speriamo entro oggi di sapere qualcosa in merito ai tempi, anche perché l’ennesima buona notizia, questa arrivata puntuale al nostro arrivo, è che i rapporti tra Uzbekistan e Tajikistan, primo paese da attraversare, sono decisamente peggiorati e le frontiere sono chiuse da qualche settimana! Cosa che complica non poco le cose, soprattutto se perderemo ancora qualche giorno qui!!! Approfondiremo, il tempo a disposizione non manca! Spero fortissimamente di non essere costretto a cambiare itinerario, eliminando la prima parte della Pamir Highway!!

Tashkent, 8 giugno, Tashkent, porca troia!!! Porchissima troia!!!
La moto è ancora lì, ieri sera ho parlato con Ettore, spiegando che le cose hanno preso questa piega e che al momento l’attesa è l’unica soluzione possibile! Ma farlo in 2, quando io ho il mezzo a disposizione, i visti in regola, sarebbe davvero un peccato, oltre che inutile.. Per giunta, notizia recente, il principale punto di passaggio in Tajikistan, quello che ci interessava, pare sia transitabile nuovamente con i documenti in ordine, cosa che io ho! Perché rinunciare? Gli ipotizzo l’intenzione di attendere oggi, per partire domani ed incontrarci ad Osh in Kirgistan, dove lui arriverà una volta rientrato in possesso del mezzo. Sarebbe davvero un bel colpo, viaggerei da solo, rispetterei l’itinerario con una delle parti più suggestive e panoramiche dell’intero percorso e mi eviterei anche questa sosta non preventivata e che in  fin dei conti mi ha anche un po’ rotto le palle!!! Con Ettore non è difficile viaggiare, persona sempre disponibilissima, conosciuta 3 anni fa, in un viaggio organizzato in Centro America, da allora ha partecipato a diverse iniziative (per non parlare di altri viaggi all’estero ed in Italia), alcuni viaggi in autonomia ed ha aderito senza tentennamenti a questa specie di giro del mondo a tappe di 40-50 giorni, anche quando 2 dei 3 possibili partecipanti, hanno desistito, lasciandolo solo e con praticamente tutte le spese a carico, compreso ovviamente quelle dei mezzi. L’accordo si raggiunge immediatamente, anche se so che la cosa non lo convince pienamente. Trascorro la giornata a preparare il mezzo ed a mettere in ordine le ultime cose. Provo a contattare Rahmatjon che si sta occupando della pratica sdoganamento ma non mi risponde. Regolo e stabilisco anche le ultime pendenze con i ragazzi dell’alberghetto che ci ospita e nel pomeriggio torno all’internet point per gli ultimi contatti con l’Italia, qualche saluto e stronzate varie. Chissà quando riuscirò a collegarmi nuovamente!!! E mentre attendo delle risposte da alcuni contatti per il viaggio di fine anno in Bolivia, chattando con Fabrizio,  a cui sto spiegando la situazione, questo se ne esce: “ tu non stai bene…..davvero!!”
Sono in un garage di 3 vetrate con un 100io di postazioni ed un caldo infernale, sudato come un maiale, circondato da decine di ragazzini impegnati in sfide ai videogame e queste 2 frasi sono come uno schiaffo!!! Il loro significato era probabilmente un altro, ma la verità e che me ne sto per andare per i cazzi miei e che se le cose si complicano per una qualsiasi ragione e non solo dal lato doganale burocratico (anch’io potrei avere problemi in una delle strade più desolate del mondo!) e non ci incontreremo nel punto stabilito, probabilmente pregiudicherei ulteriormente la possibilità di arrivare in Mongolia per la metà di luglio!! I nostri visti sono tutti con una sola entrata. Minchia, che faccio?? Fabrì, non te ne potevi andare al mare invece di stare davanti al computer? Alla fine esco dall’internet-sauna e ritorno in albergo, nessuna chiamata, comincio ad innervosirmi e cerco di contattare Rahmatjon che mi risponde che non ci sono novità! Non posso, non posso! Gli comunico che rimarrò anch’io fino alla soluzione della faccenda!
“Ettore andiamo a cena devo parlarti!”


Tashkent, 9 giugno.
Ettore ieri sera a cena sembrava più sereno, io non sono partito, la prima parte del Pamir è ormai un’ipotesi scartata, non sono particolarmente felice, ma mi sento più tranquillo, speriamo di metterci per strada presto!!