giovedì 17 novembre 2011

SOGNI



Al confine boliviano il simpatico doganiere m’informa che un bus è partito da appena mezz’ora, e che raggiungendolo ho buone possibilità di arrivare ad Uyuni. Non capisco, ma dopo qualche km, tutto è incredibilmente chiaro! La strada, che dovrebbe essere una statale, si eclissa, scomparendo. Niente, una traccia, o meglio più tracce, senza nessun riferimento, segnale o indicazione. Niente. Solo qualche jeep a cui chiedere informazioni ed il solito pullman che raggiungo ma che perdo sistematicamente fermandomi a scattare foto, tanto da ritrovarmelo dietro dopo un paio d’ore. Speranza, speranza di non perdersi, per poi arrivare, dopo 200km, ai bordi del salares e rimanere a bocca aperta.
Luci, incredibili! 
La vista spazia nel niente infinito, mai più pieno di significati: il bianco del sale, l’azzurro del cielo e l’ombra della moto. Mi sento un uomo, solo, fortunato e stupidamente felice.



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