Per l’incanto promesso.
Perché torni in Sicilia?
Perché sono stato incantato.
Speriamo sia così anche questa volta, ma siamo davvero fiduciosi!!
TAPPE:
Giovedì 1° ottobre, traghetto
Venerdì 2 ottobre, Palermo- San Vito Lo Capo km 179
Sabato 3 ottobre, San Vito Lo Capo - Marsala, km 78
Domenica 4 ottobre, Marsala- Palermo km 231
Lunedì 5 ottobre, Palermo – Portopalo km 213
Martedì 6 ottobre, Portopalo- Agira km 225
Mercoledì 7 ottobre, Agira- Donnalucata km 248
Giovedì 8 ottobre, Donnalucata- Catania km 214
Venerdì 9 ottobre, Catania- Caprileone km 257
Sabato 10 ottobre, Caprileone- Palermo, traghetto km 306
Domenica 11 ottobre, sbarco e rientro in sede
2026, Ritorno in Trinacria
Dall’1 all’11 ottobre, 10 giorni, 9 notti, km 1961
“La Sicilia è il paese delle arance, del suolo fiorito la cui aria, in primavera, è tutto un profumo……ma quel che ne fa una terra necessaria a vedersi e unica al mondo, è il fatto che da un’estremità all’altra, essa si può definire uno strano e divino museo di architettura”
Guy De Maupassant
PROGRAMMA DI VIAGGIO:
1 giovedì I ottobre, traghetto
Il nostro viaggio avrà inizio con l’imbarco da Napoli o da Civitavecchia, la sera del giovedì per raggiungere alle prime luci dell’alba Palermo.
2 venerdì 2 ottobre, Palermo- San Vito Lo Capo km 179
Allo sbarco, ci aspetta una delle nostre solite giornate, la prima di questo viaggio, e come non iniziare nella solita maniera?? Ci attendono gli amici del Bar Pasticceria Sampolo, per assaggiare i loro rinomati cannoli. Una volta appagati i sensi, saliremo sul monte Pellegrino, che ospita il Santuario di Santa Rosalia e da cui si gode un panorama mozzafiato sulla città e sulla baia di Mondello, che raggiungeremo subito dopo. Qui accederemo ad un’area privata, ingresso a pagamento, che permette di raggiungere Capo Gallo, nella riserva naturale omonima. Ma è ora di mettersi in marcia, lo faremo seguendo la ss113, che segue la costa lambendo piccoli borghi, come Sferracavallo con il suo caratteristico porticciolo, o Isola delle Femmine. La statale ci accompagnerà fino all’ingresso di Castellamare del Golfo, prima di affrontare i pochi chilometri che ci separano dall’antico borgo di Scopello, ormai rivalutato grazie alla sua vicinanza con la Riserva Naturale dello Zingaro. La tonnara, davvero splendida, merita una sosta almeno per una foto. L’arrivo di giornata è previsto a San Vito Lo Capo, non prima di aver scalato il Monte Erice, dove si annida uno dei borghi più caratteristici dell’isola. Si sale, breve sosta, si scende e si arriva alla meta di giornata e la sua spiaggia di sabbia bianca, una nostra vecchia conoscenza e, come ormai abitudine, ad attenderci l’immancabile cena a base di couscous in uno dei nostri ristoranti preferiti.
3 sabato 3 ottobre, San Vito Lo Capo- Marsala, km 78
Tappa breve, la giornata sarà dedicata quasi interamente a Marsala, una new entry negli arrivi di tappa, inserita solo nell’ultimo viaggio. Ricca di storia, Marsala viene ricordata per lo sbarco dei mille che qui avvenne l’11 maggio 1860, ma è soprattutto famosa per la produzione di vini. Naturalmente c’è anche dell’altro e ci se ne accorge passeggiando tra le vie del suo centro storico. Immancabile ma alquanto prevedibile, ci dedicheremo ad un approfondimento enologico, con La visita guidata all’interno delle Cantine Pellegrino, per vivere un’esperienza diversificata e multisensoriale rivolta non solo agli appassionati di vino, ma a quanti sono desiderosi di trascorrere un momento di piacere in un ambiente ricco di contenuti di tipo culturale, artistico, storico ed enogastronomico. Il percorso di visita, parte dall’Ouverture e prosegue attraverso le monumentali sale delle Cantine Storiche, tra più di mille tini, botti e barrique e spazi dedicati a preziosi tesori e collezioni private. All’interno delle Cantine sono infatti custoditi importanti reperti archeologici risalenti all’età punica, un museo del carretto siciliano, un museo del mastro bottaio, i calchi in gesso della Nave Punica del 241 a. C., l’archivio storico della corrispondenza delle famiglie inglesi Ingham-Whitaker e la galleria dei poster storici Pellegrino. Inevitabile la degustazione a fine visita. Pomeriggio a disposizione concedere qualche attenzione a questa interessante cittadina che ci ospita. Consigliata la visita del Baglio Anselmi, oggi sede del Museo archeologico regionale ma fino al secolo scorso utilizzato, tanto per cambiare, come stabilimento vinicolo. È parte del Parco Archeologico di Lilibeo. Nel 1986 fu scelto per l’esposizione e la conservazione del relitto di una nave punica e dei numerosi reperti archeologici datati II e I secolo a.C. fino al I d.C., e di una straordinaria collezione di anfore che indicano la fiorente attività commerciale in questo mare. Per concludere alla nostra maniera, la sera saremo ospiti a cena in una trattoria a gestione familiare, inaugurata nel 1968, un’istituzione cittadina dove degustare un piatto, soprattutto se antico e dalle origini profonde, significa toccare con ‘palato’ le vecchie tradizioni genuine.
4 domenica 4 ottobre, Marsala- Palermo km 231
Di nuovo per strada, seguendo un itinerario illogico, una ciclabile che parrebbe aperta al traffico, ma che lascia non pochi dubbi, travolti dal paesaggio che costeggia e si immerge nelle saline a nord di Marsala. Poi improvvisamente il percorso prende una direzione inaspettata: stiamo tornando verso est, dal punto in cui, due giorni prima siamo sbarcati?? Possibile?? Va bene, stavolta non abbiamo scuse, siamo stati scoperti……ma se vi dicessimo che sarà una giornata sorprendente percorrendo strade dimenticate, spesso chiuse alla circolazione, con un traffico quasi inesistente?? Un fascino visivo che il Verga così definiva: “campi immensi, dove scoppiettava solo il canto dei grilli, quando il sole batteva a piombo” e che può offrire, colori ed atmosfere da stordire anche i più irriducibili macinatori di chilometri. Panorami infiniti per concludere le nostre fatiche dove siamo sbarcati non più di due giorni fa. Una scelta in apparenza senza senso, ma che da un senso alla tappa di domani, e di questo ne discuteremo domani a fine giornata!!
5 lunedì 5 ottobre, Palermo- Portopalo km 213
La meta di giornata è un altro must, avremmo voluto cambiarlo per creare un itinerario letteralmente rivoluzionario già la volta precedente, un paio di anni fa, ma da parte degli affezionati, ci fu una specie di insurrezione gastronomica, cosa che in fin dei conti non ci dispiacque affatto!!!! Quest’anno non abbiamo neanche tentato, anche perché la scelta viaria che si frappone tra noi ed il punto di arrivo a suo tempo ci ha letteralmente entusiasmato in fase di ricognizione. Si potrebbe dire che ci siamo sfogati sull’itinerario. Strade desolate, solitarie, alcune chiuse al traffico, che rappresentano l’anima di questa terra, che spingono la vista a perdita d’occhio. No, qui decisamente non passa molta gente: le nostre strade, quelle che danno un senso ad un viaggio! L’interno della Sicilia è famoso per i paesi balcone, piogge di case arroccate su speroni rocciosi, da cui “franano” verso il basso e che scenograficamente dominano il paesaggio circostante. Prizzi è la sorpresa che non ti aspetti, il paese balcone per eccellenza. Arriveremo in maniera vigliacca, alle sue spalle, sorprendendo un po' tutti, compreso noi!! Riusciremo ad uscire dal labirinto viario una volta entrati nel dedalo di viuzze del suo nucleo abitativo?? Ma il cuore pulsante della Sicilia ha in serbo ancora sorprese per questa giornata, fatte di panorami sconfinati, sorprendenti ed inaspettati, che scopriremo semplicemente, guidando per strade desolate fino alla meta di giornata. Alla fine, raggiungeremo Porto Palo di Menfi per una memorabile serata con cena a base di pesce fresco e un risveglio con una colazione vista mare.
6 martedì 6 ottobre, Portopalo- Agira km 225
Di nuovo in viaggio, dirigendoci verso Sciacca, per una statale, la 79, ormai dimenticata dai più, ma a cui noi siamo particolarmente affezionati. Poi, una volta imboccate strade più scorrevoli, raggiungeremo la “Città dei templi”. Facoltativa la visita guidata alla Valle dei Templi di Agrigento dichiarata dall'Unesco nel 1997 patrimonio dell'umanità. Il percorso archeologico è un viaggio nel tempo alla scoperta dei resti delle gloriose civiltà del passato. Nuovamente in sella, e dopo aver sostato in un ristorante di pesce a San Leone, riprenderemo la strada, spingendoci all’interno. Enna è il balcone di Sicilia, a voi i confronti con la suggestiva Prizzi. Ci arriveremo per le solite strade desolate, solitarie e suggestive e da qui ci spingeremo verso est, con l’Etna che inizia a dominare l’ambiente ed i panorami fino al punto previsto per la sosta. Una piccola perla scoperta un paio di anni fa in ricognizione, una delle tante perlustrazioni necessarie in questa terra splendida che offre sorprese ad ogni esperienza, con “il Gigante” a vista che domina il paesaggio circostante, un albergo diffuso e cucina di livello, tutto gestito da giovani imprenditori locali, rientrati dopo esperienze al di fuori della realtà siciliana, nel tentativo di dare lustro alla loro terra di origine.
7 mercoledì 7 ottobre, Agira- Donnalucata km 248
Oggi ci si spinge decisamente verso sud, il fine tappa sarà un’altra sorpresa. Iniziamo la nostra giornata salendo verso Centuripe per strade spettacolari. Il piccolo borgo è rinomato per la straordinaria vista panoramica sull’Etna e per la sua particolare pianta urbanistica che, vista dall’alto, può ricordare la forma di un uomo disteso o di una stella marina. Poi Piazza Armerina, famosa per la sua Villa Romana del Casale, sito UNESCO, considerata una tra le più prestigiose testimonianze monumentali del periodo tardo antico nel Mediterraneo, e Caltagirone conosciuta nel mondo per la produzione artigianale della ceramica. Da non perdere una passeggiata tra le stradine della città animate da numerosi negozietti in cui sono esposti i prodotti tipici di questa antica arte: mattonelle, candelieri, fischietti, piatti, albarelli, vasi. Ma merita sicuramente particolari attenzioni la scenografica scalinata: cento quarantadue gradini che collegano la città alta a quella bassa. La scala fu costruita nel ‘600 e nel 1954 le alzate di ogni gradino furono rivestite con mattonelle in maiolica, in un tripudio di motivi geometrici. Finiremo la nostra corsa a Donnalucata, in riva al mare, un’altra new entry, piccolo borgo con l’ennesima sorpresa culinaria di questo giro.
8 giovedì 8 ottobre, Donnalucata- Catania km 214
Il viaggio riprende nella provincia di Ragusa per dedicare le nostre attenzioni a due tra le più pittoresche città di tutta la Sicilia: Scicli e Modica. Suggerita una sosta all’Antica Cioccolateria Bonajuto che affonda le sue origini nel 1880. Continuiamo verso la costa su strade solitarie, incrociando le Cave D’Ispica, complesso archeologico che si trova in una vallata fluviale che per 13 chilometri incide l'altopiano ibleo, tra le città di Modica e Ispica. Raggiungeremo Portopalo di Capo Passero, estremità più a sud della Sicilia, con l’isola delle correnti e la splendida tonnara appena usciti dal paese. Proseguendo incontreremo il pittoresco porticciolo di Marzamemi, antica tonnara e borgo peschereccio, cercando di arrivare per ora di pranzo per sederci ai tavoli di uno dei ristoranti che si affacciano sulla splendida piazza Regina Margherita, ormai presa d’assalto da orde di turisti che qui arrivano per ammirare tanta bellezza. Si prosegue poi per arrivare a Noto, piccolo gioiello barocco, arroccato su un altopiano che domina la valle dell'Asinaro, coperta di agrumi, dove ci concederemo una sosta per una visita. Il tardo pomeriggio sarà dedicato alla Città di Catania, con una visita guidata al centro storico il cui barocco è stato dichiarato dall’UNESCO Patrimonio dell’Umanità. Al termine, cena in un’osteria tipica situata nel mercato del pesce, per un’altra esperienza gastronomica, l’ennesima, aggiungeremmo!!
9 venerdì 9 ottobre, Catania- Caprileone km 257
Ci rimettiamo in viaggio, dirigendoci speditamente verso l’Etna, che domina incontrastato il panorama, la montagna dove fuoco, acqua e luce s’incontrano, si fondono, intrecciandosi per donare uno spettacolo unico. Qui la natura offre dei paesaggi incontaminati e strade incredibilmente scenografiche, racchiusi nel Parco dell’Etna istituito nel 1987, primo in Sicilia. Ci dirigiamo verso Nicolosi e iniziamo a percorrere la spettacolare strada per salire al rifugio Sapienza, il punto di partenza per le escursioni al cratere del più alto vulcano attivo d’Europa (3.340 m.). Aggireremo il gigante nero dal lato est per una tappa che offrirà per gran parte della giornata strade spettacolari, anche percorrendo i Monti Peloritani, prepariamoci allo straordinario!! La ss185, la strada statale di Sella dei Mandrazzi, è a nostro modesto parere, una delle regine del percorso. Ma l’arrivo è ancora distante e dopo tanto spettacolo viario, ecco un’altra fetta di Sicilia, sconosciuta ai più, che ci consentirà di giungere a Capri Leone, dove ci attende un’altra esperienza culinaria degna di nota, una vera sorpresa in attesa di acquisizione stellata, ma a noi va bene già così.
10 sabato 10 ottobre, Caprileone- Palermo km 306
L’ultima tappa, la più lunga del viaggio, ma vedrete che sorprese! A dire il vero, si inizierà in maniera banale, per strade secondarie, complicate, raggiungeremo la ss113 settentrionale Sicula, qualche decina di chilometri per poi infilarci nuovamente nel cuore dei Nebrodi. Una sconosciuta provinciale che alla fine di un’interminabile serie di curve, dovrà congiungersi con un'altra statale mitica, quella dell’Etna e delle Madonie. Per lunghi tratti guideremo sul percorso della Targa Florio. Altra giornata indimenticabile, arriveremo, piomberemo, rende meglio l’idea, su Termini Imerese, e saremo ormai in dirittura di arrivo. Ma troveremo il tempo per il caffè a Porticello e l’immancabile escursione a Capo Zafferano. 10 giorni fa abbiamo iniziato il nostro peregrinare isolano da Capo Gallo, per finire ad un altro promontorio, in mezzo la baia di Palermo. È davvero finita, l’imbarco per il continente in serata.
11 domenica 11 ottobre, sbarco
In mattinata, sbarco e rientro in sede.












