05 aprile 2018

Trinacria in salsa russa...........


Come rifiutare un giro in una delle mie regioni preferite??
Il gruppo di simpatici russi conosciuti ed accompagnati l'anno scorso per un giro in sud Italia, tramite la loro agenzia di fiducia, la Aspera di Mosca, mi ha chiesto di ripetere l'esperienza, tutto sommato piacevole di quasi un anno fa.
Partenza da Palermo a metà aprile.
In basso il mio programma, che probabilmente verrà modificato, ma poco importa.
Sono pronto!!






28 febbraio 2018

io ci provo, il video, l'animazione fotografica


lago General Carrera, Cile

La prima parte è andata, un pò più di 2 mesi, 12888 chilometri percorsi.
A luglio si riinizia, dallo stesso punto, Valparaiso, sono andato un pò lungo e la stagione delle piogge, mi avrebbe complicato le cose al nord, le punture per tenere sotto controllo la trombo flebite stavano terminando ed anche una visita sul posto non avrebbe dato grandi garanzie, a sentire i miei amici medici. Meglio aspettare, avendone la possibilità, ed io ce l'ho.
Intanto, un breve montaggio video, appena 5 minuti, anche se rimango sempre affezionato alle classiche foto, forse banali, scontate per alcuni. Ed infatti, più in basso segue un'animazione fotografica, con poco più di 60 immagini, tutte in modalità panoramica e tutte scattate con l'iphone!!
Altri 5 minuti, portate pazienza.
Seguiranno altre foto, in attesa dell'acquisto del drone per i prossimi viaggi, un ulteriore, inevitabile passo verso queste nuove, sorprendenti forme di comunicazione, che nonostante non mi conquistino, lentamente mi stanno affascinando!!



23 febbraio 2018

io ci provo 2



Va bene, ho detto ci provo, lo ammetto, ma avevo anche aggiunto che probabilmente sarebbe stato difficile, molto difficile, che non sapevo se ne sarei stato capace, insomma non mi sembra di essere andato sopra le righe, ma che cazzo.....stiamo esagerando!! A parte litigare un po’ con tutti quelli con cui ho avuto a che fare per quanto riguarda la spedizione, e questo è normalissimo, nel giro di qualche settimana, si intromettono nella corretta realizzazione del progetto, prima i sentimenti, preludio per esperienze passate, di mega delusioni, poi la salute.......
o cazzo, e ora??
andiamo per gradi:
la prima la risolvo in soli dieci minuti con una cinque giorni di trasferta in terra inglese, riuscendo a farmi definire non all’altezza di poter intrattenere nessun tipo di relazione sociale con praticamente la quasi totalità dei rappresentanti del regno animale, senza nessuna distinzione, nonostante mi fossi presentato dimessamente e come un re magio!! sono allenato a queste figure ed a dirla tutta non mi aspettavo niente di differente. Mi sarei accontentato di una passeggiata ad hide park, tanto mi piaceva lei. Neanche quello, ma pazienza, non posso dire che non mi sia già capitato!! Per certi versi direi che sono abituato......qui mi accorgo che uno strano fastidio al ginocchio, che sto già cercando di curare, si trasforma in un dolore acuto, lancinante che mi costringe quasi due giorni a letto.
Rientrato in italia affronto le visite e gli esami di rito: la diagnosi è impietosa!! Retrombosi della gamba sinistra!! Una recidiva di più di venti anni fa!!
Migliaia di chilometri in bicilcletta un’estate spaziale e sta cazzo di trombosi da dove esce fuori?? Due medici su tre mi dicono chiaramente che il viaggio è assolutamente da escludere, in condizioni normali una trombosi si cura con farmaci e sana attività fisica, sotto controllo medico.
Non c’è tempo cerco di spiegare.
“gli anticoagulanti sono a rischio emorragico, viaggiare in moto non è l’ideale, se ti succede qualcosa qui te ne vai in ospedale e sei a posto ma lì?? E poi c’è il problema del volo, gli ambienti pressurizzati non sono l’ideale per i trombi che tendono ad andarsene per i cazzi loro."
ascolto con indifferenza.
“più ti muovi meglio è, metti una calza contenitiva, fatti queste punture per tre mesi poi vieni a visita!!
"........sì, contaci......." 
la prima settimana, 200km in bicicletta, 30km a piedi.
“ voglio fare una visita di controllo prima della partenza!!”
“................”
massimo mi osserva
“................”
io osservo massimo
“parti??”
“ci provo!!”
“............”
“...................”
va bene, ti prendo appuntamento per l’11 dicembre “
altra settimana di camminate, 250 km in bicicletta e l’11 sono a visita.
i trombi, lì ho sempre odiati, sono lì e non potrebbe essere diversamente, ma c’è stata una considerevole ricanalizzazione.
“devi continuare con la terapia ed usare la calza, lunga”
“la calza lunga non mi piace”
“............”
“..............”
reggo lo sguardo di luca, altro amico medico che periodicamente cerca di contenere le mie derive farmacolenitivecurative.
“lo sai anche tu, che se parte un embolo......non esagerare......ma in queste condizioni se ti attieni alla prescrizione puoi tentare.......”
sono in aereo, sto bevendo vino, io ci provo.
Ancora!!
Provo il viaggio accompagnando gli amici, poi proseguendo da solo, decidendo se fare un’altra visita a Santiago, una volta rientrato.
io ci provo.

forse ce la faccio!!



10 novembre 2017

io ci provo


 Paulo Coelho
“non si possono domare i sognatori”



Mia madre negli ultimi giorni mi disse:" portami con te!"
Eravamo in ospedale, le risposi che non avrei saputo dove.
"dovunque, i posti che hai visto sono tutti meravigliosi!!"
Non so se nella sua sincera lucidità terminale mi stesse dicendo di ritenermi una persona fortunata per avere avuto queste opportunità o se rimpiangesse di non avere mai avuto le possibilità che il destino aveva donato al figlio, vivendo tali esperienze solo di riflesso.
Washington Irving scrisse: "C'è qualcosa di sacro nelle lacrime, non sono un segno di debolezza, ma di potere. Sono messaggere di dolore travolgente e di amore indescrivibile."
Quel giorno piansi, ed in quel periodo non fu ne la prima volta, tanto meno l'ultima.
Ripenso a questo breve dialogo dopo quasi otto anni, ora che sono nella fase decisionale per tornare a rivedere scelte fatte in passato che mi hanno portato a conoscere, prima quei posti "meravigliosi", poi a snaturare la natura essenzialmente nomade di questo desiderio di conoscenza, iniziando ad accompagnare persone spesso inconsapevolmente ignare, desiderose solo di conquistare dei punti per loro senza valore su una cartina geografica, vendendo la libertà, la feroce curiosità nella speranza stavolta consapevole che tutto sommato non cambiasse nulla. Non era vero e lo sapevo!!
Lo sapevo, e mentendo a me stesso sono andato avanti anni fino a pensare di odiare quello che facevo, mentre in realtà disprezzavo solo il come lo facevo ed arrivando, inevitabilmente, al punto di dire: “basta………”
E così sono invecchiato, succede, ai più.
Io ci provo!!
Poi accade che un paio di amici ti chiedono un consiglio, su un viaggio e tu pensi che vogliano semplicemente un aiuto logistico, che naturalmente metti loro a disposizione condividendo contatti, informazioni, tutto quello che serve per realizzare un progetto simile, un bel progetto.
Ma loro vogliono di più, che li accompagni addirittura, pazzi!! Non lo faccio da anni, sono anzianotto e c'è gente che saprebbe farlo meglio di me.
Insistono, sono disposti persino a pagarmi.
Tornare in sud America!!
Il progetto del periplo fallito nel 2003 e rimasto incompiuto, è ben nascosto tra i veli dei desideri sopiti, in apparenza dimenticato!!
E lì, in quel preciso momento mi accorgo che sotto la cenere apatica e svogliata della rinuncia c'è ancora qualcosa, che brucia: una piccola fiammella, flebile, ma che in brevissimo tempo riaccende il fuoco, una sensazione che ancora adesso, nonostante tutto, riconosco benissimo.
Ancora prima di avere conferme, sorprendendo persino me stesso, acquisto una moto e comincio a pensare al dopo viaggio, a quello che potrei fare in sud america da solo e con qualche mese a disposizione una volta finita l'esperienza con gli amici.
Nicola e Giuseppe qualche settimana dopo mi annunciano che sono in fase decisionale ma che ci sono buone possibilità di realizzare il loro sogno, li spiazzo……….
“io vado!!”
“……………..”
Si guardano, mi guardano stupiti, capendo che anche questa volta me ne sono uscito con un altra delle mie solite imprevedibili, ciclopiche, incontrollabili stronzate!!
E così sono qui, semplicemente in attesa di riiniziare a calpestare il mondo stavolta alla mia maniera!! Il biglietto che ho in mano indica la partenza il 13 dicembre, il ritorno la metà di aprile.  Ne sarò ancora capace??
Non sarà facile, sì.
Io ci provo!!
Patagonia
Camino Austral
salar de Uyuni
Machu Pichu
Le splendide scontate certezze, poi la meraviglia dell’incognito, l'improvvisazione dietro ogni chilometro, dogana, incontro, curva, villaggio:
Cordilleras blanca y negra
le vertiginose montagne in Ecuador
Cartagena
salto de los angeles
Manaus e la navigazione sul rio delle amazzoni fino alla sua foce, l'approdo a Belem
le spiagge brasiliane
Io ci provo, forse non ce la faccio, forse addirittura non dovrei, non m’importa, probabilmente sarà indimenticabile, come sempre.
Sono tornato, forse, forse sono felice, non so, ma si parte, ancora!!

Io ci provo!!













foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli

foto Luca Cristofanelli