17 febbraio 2026

L'isola di smeraldo

 

Si dice che chi visita l’Irlanda non riesca più a dimenticarla, e questo è probabilmente uno di quei casi in cui una diceria, in apparenza banale, corrisponde alla più pura e semplice verità. Il paesaggio irlandese ha infatti un’atmosfera mitica, dovuta tanto alla storia del paese, quasi palpabile, quanto alla sua fama di luogo abitato da fate e da folletti. Il tempo non sempre è clemente, questo è vero, ma il difetto è compensato dalle decine e decine di sfumature di verde della vegetazione; non per niente è soprannominata l’Isola di Smeraldo. Il Paese incanta i visitatori con la sua bellezza e l’atmosfera accogliente. Dalle suggestive Giant’s Causeway alle speciali scogliere di Moher, dalle dolci colline del Kerry ai laghi fatati del Connemara, dagli scenari atlantici ai paesaggi di una campagna rigogliosa, il contesto irlandese è un invito constante all’esplorazione, con sorprese strabilianti ad ogni curva.


Tappe:
 
1.     Sabato, 27 giugno, arrivo Dublino dall’Italia
2.     Domenica 28 giugno, Dublino visita della città
3.     Lunedì 29 giugno, Dublino- Dungarvan km 272
4.     Martedì 30 giugno, Dungarvan- Killarney km 268
5.     Mercoledì 1° luglio, Killarney- Adare km 260
6.     Giovedì 2 luglio, Adare- Galway km 294 
7.     Venerdì 3 luglio, Galway- Westport km 248
8.     Sabato 4 luglio, Westport- Sligo km 284
9.     Domenica 5 luglio, Sligo- Dunfanaghy km 254
10.  Lunedì 6 luglio, Dunfanaghy- Londonderry km 268
11.  Martedì 7 luglio, Londonderry- Ballymena km 229
12.  Mercoledì 8 luglio, Ballymena- Carlingford km 228
13.  Giovedì 9 luglio, Carlingford- Dublino km 146, riconsegna delle moto e rientro in Italia


  Irlanda 2026
L’isola di smeraldo
Dal 27 giugno al 9 luglio, km 2739


Programma:

1.     Sabato, 27 giugno, arrivo Dublino dall’Italia
Arrivo in giornata e sistemazione in albergo.
 
2.     Domenica 28 giugno, Dublino visita della città

Benvenuti, o meglio, Failtè, come direbbero gli irlandesi!! La nostra esperienza inizia da Dublino con un intero giorno a lei dedicato. Contraddistinta da un fascino discreto che contraddistingue tutto il paese, agli occhi del visitatore mostra il carattere tipico di chi è passato attraverso le difficoltà senza perdere il piacere di vivere. Negli ultimi dieci anni la città ha conosciuto trionfi e momenti di crisi, ma i dublinesi non si sono fatti condizionare ed hanno continuato ad apprezzare il bello della vita, attraverso la musica, l’arte e la letteratura: aspetti dati spesso per scontati, ma che rende immensamente fieri. Dublino è una città da visitare per la sua atmosfera, pacata ed allo stesso tempo vivace, per i suoi pub e la storia dei suoi edifici. L’Irlanda, decisamente, con Dublino, tocca il suo massimo splendore: non è l’unico luogo suggestivo e di interesse del paese, ovviamente, ma di certo ne rappresenta uno dei suoi fulcri più interessanti.
 
3.     Lunedì 29 giugno, Dublino- Dungarvan km 272
Che il viaggio abbia inizio. Prima bisogna espletare la formalità del ritiro dei mezzi per chi è arrivato sull’isola volando direttamente sull’isola di smeraldo. Le cose si fanno eccezionalmente interessanti appena fuori città: la contea di Wicklow e le omonime montagne rappresentano un brutale, inaspettato cambiamento del paesaggio, siamo con la città a pochi chilometri di distanza, ma si entra in un altro mondo. Le montagne non superano mai i 1000 metri di altitudine ma che spettacolo!! Il Sally gap ed il Wicklow Gap sono entusiasmanti ed incorniciano un paesaggio sorprendente!! A Glendalough, proprio nel mezzo di tanta bellezza, faremo una breve sosta considerando che il villaggio è riconosciuto come uno degli angoli più belli del paese. Se questo è l’inizio prepariamoci allo straordinario!! La giornata proseguirà placidamente per strade secondarie ed in dirittura di arrivo percorreremo un tratto di costa prima di fare ingresso a Dungarvan, con le sue case color pastello che circondano una pittoresca baia. A parte la bellezza del luogo e dall’immancabile castello, questa piccola località è anche rinomata per la qualità dei suoi ristoranti e la sede di una famosa scuola di cucina, ne approfitteremo.
 
4.     Martedì 30 giugno, Dungarvan- Killarney km 268
Giornata ondivaga ed interlocutoria, una specie di ripiego alle modifiche apportate per ridurre i giorni del programma iniziale e poi recuperarne uno in extremis, ma la campagna irlandese interviene in aiuto con la solita magnanima spettacolarità. Gran parte della tappa sarà percorsa su strade secondarie dimenticate per giungere a Killarney, annidata tra imponenti colline e laghi scintillanti, un luogo da sogno per coloro che sperano di immergersi nella storia dell’Irlanda e nel suo fascino.
 
5.     Mercoledì 1° luglio, Killarney- Adare km 260
La penisola del Dingle, protagonista di giornata, si incunea nell’oceano che sovrasta il paesaggio. Le sue acque blu opalescente valorizzano ancora di più le colline verdissime e le spiagge di sabbia dorata. Sullo sfondo, montagne suggestive, castelli pittoreschi ad anello, rendono questo angolo di Irlanda indimenticabile. Abbandoneremo la regione tenendoci vicini alla costa e superando il Kerry Head ed arrivare a destinazione dopo essere transitati dalle spiagge, spesso tempestose sull’estuario dello Shannon River. Breve sosta per visitare il museo degli idrovolanti a Foynes ed arrivo nell’affascinante villaggio di Adare, che ha fama di essere uno dei più graziosi del paese, con i suoi pittoreschi cottage dal tetto di paglia. Fondato nel XIII secolo, si affaccia nel punto di guado del fiume Maigue, da cui il villaggio trae il suo significato, “Áth Dara”, che sta per guado della quercia.
 
6.     Giovedì 2 luglio, Adare- Galway km 294 
Usciamo ufficialmente dal Kerry per continuare la nostra salita verso il nord dell’isola, ma sempre tenendo conto delle incredibili attrattive paesaggistiche, di una morfologia folle e delle fantastiche strade che la attraversano. La giornata inizia seguendo le sponde orientali del Lough Derg, per poi deviare nuovamente verso l’Oceano e le sue scogliere. Dedicheremo le nostre attenzioni a Loop Head, appartato, solitario, con straordinarie vedute sulla costa, distante anni luce dalle più famose Cliff Of Moher, costantemente assalite da turisti ed a cui concederemo uno sguardo distratto nel corso della giornata!! La R477 procede aggirando il Black Head, un promontorio solitario che sovrasta il mare, siamo nella baia di Galway che aggireremo per arrivare al punto di fine giornata. Città dallo spirito artistico e bohémien, Galway, Gaillimh, è famosa per il suo panorama di luoghi ed eventi votati all’intrattenimento. I pub dai colori vivaci vibrano di musica live, mentre i tavolini all’aperto dei caffè e dei ristoranti sono una postazione ideale per osservare gli artisti e il teatro di strada. Ciò che resta delle mura cittadine medievali si alterna a negozi che vendono anelli di Claddagh forgiati a mano, libri e strumenti musicali. Una serie di ponti collega tra loro le sponde del River Corrib, dalle acque ricche di salmoni, e una lunga passeggiata conduce a Salthill, sulla Galway Bay, dove si trovano le ostriche per le quali la zona è famosa. La sua energia e la sua creatività le sono valse la candidatura a Capitale Europea della Cultura per il 2020.

7.     Venerdì 3 luglio, Galway- Westport km 248
Si inizia portando a termine il giro della baia per poi fare ingresso in un’altra penisola, quella del Connemara, in irlandese “Conamara”, che significa insenatura del mare. Mai nome fu più appropriato: le strade costiere, orlate di muretti in pietra, serpeggiano smarrendosi in un susseguirsi di piccole baie, spiagge nascoste ed insenature. Roundstone, è una delle perle della zona, con le sue variopinte case a schiera che si affacciano sulle scure acque della Bertraghboy bay, dove sono ormeggiate le barche dei pescatori di aragoste. Il percorso continua tortuosamente ad ingannarci con laghi che sembrano baie e piccoli laghi che sembrano baie tra un verde sfolgorante ed un blu ipnotico!! Dopo aver percorso un tratto della Sky Road, ci concederemo un’altra deviazione verso Claggan, tipico porto di pescatori che attira le attenzioni fotografiche di quelli che si concedono il tempo di allungare la strada fino a qui. Ma la scusa vera è che la deviazione ci permetterà di tentare la sorte arrivando ad Omey Strand, una spiaggia dalla quale, quando c’è bassa marea è possibile raggiungere, anche con un veicolo Omey Island, un basso isolotto, una manciata di case, dove in estate si svolgono corse di cavalli. La strada continua a spingersi verso nord ed in dirittura di arrivo potremo ammirare uno dei panorami più belli della contea Mayo, quello che circonda la sublime sommità di Croagh Patrick, la “montagna sacra” irlandese. È qui che, secondo la leggenda, S. Patrizio avrebbe digiunato durante i 40 giorni di Quaresima, nel 441. Arrivo a Westport, una di quelle cittadine irlandesi che non possono passare inosservate: nessuno rimane immune al fascino delle sue ripide strade in salita, delle graziose piazzette, delle facciate georgiane dei negozi che compongono un colorato caleidoscopio, del fiume gorgogliante con i ponticelli di pietra adornati di fiori, dei tanti pub accoglienti e di un’atmosfera placida e tranquilla che non può che catturare il visitatore.
 
8.     Sabato 4 luglio, Westport- Sligo km 284
Malgrado le loro meraviglie naturali le contee di Mayo e Sligo, protagoniste di giornata, rimangono ancora un segreto ben custodito, offrendo tutta la romantica e selvaggia bellezza dell’Irlanda più autentica, per il momento ancora distante dalle masse turistiche che prendono di assalto altre zone del paese, forse più accessibili. Iniziamo percorrendo l’Atlantic Road che aggira la penisola di Corraun per arrivare ad Achill Island, uno degli angoli più romantici e selvaggi d'Irlanda: un luogo sperduto e solitario in balia degli elementi e della forza del mare impetuoso. Messa in comunicazione alla terra ferma da un ponte, è l’isola più grande d’Irlanda, con una lunghezza di 24 chilometri e una larghezza di 19. Si prosegue in direzione nord, ma prima di cambiare direzione, un’altra deviazione, per dare un’occhiata all’irresistibilmente remoto ed incantevole villaggio di Pollatomish, incorniciato in una baia incastonata tra insenature nascoste dall’oceano aperto. Sosta consigliata, dopo la solita dose di panorami costieri, a Ceide Fields, il più vasto insediamento megalitico europeo, che, nei secoli, è stato ricoperto di torbiera: oggi è stato riportato alla luce dopo un intenso lavoro. Sligo, una piccola città, ci accoglierà a fine tappa. Pur non avendo grandi attrattive conquista per la sua vivacità, il suo lungofiume e i numerosi pub dove ascoltare buona musica. Situata alla foce del fiume Garavogue, nella Sligo Bay, è il capoluogo della contea. Sebbene venga spesso snobbata per mete più famose o scelta solo come tappa di passaggio nello spostamento dal Mayo al Donegal, questa deliziosa cittadina è in grado di regalare piccole magie a chi avrà la pazienza di scoprirla. Spesso per amare un luogo non servono monumenti o musei da visitare, bensì angoli piacevoli che rendono unica la permanenza e indelebile il ricordo. Un altro elemento degno di nota è sicuramente la gastronomia: a Sligo decisamente si mangia bene, per nostra fortuna.

9.     Domenica 5 luglio, Sligo- Dunfanaghy km 254
Perché arrivare fin quassù?? Dopo giorni di viaggio, l’Atlantic Road e questo splendido paese continuano a mietere certezze continuando a riservare, giorno dopo giorno, nuove sorprese che ci inducono a continuare apparentemente senza meta, ma con la convinzione che l’ennesima giornata di viaggio, ci riserverà qualcos’altro di strabiliante, trasformando lo straordinario in ordinario!! Un detto della contea di Donegal recita: “quassù è diverso”. Un mondo a parte, la contea degli estremi: tetra, desolata, spesso in balia di un clima inclemente. No, non è finita, si procede assuefatti alle sorprese: Sleve League, le più alte scogliere del continente; Glen Gesh Pass, la valle dei cigni, un passo alpino con montagne scoscese e valli rigogliose; Poisoned Glen, “la valle avvelenata”, con le sue straordinarie pareti rocciose scolpite dai ghiacci; Glenveagh Castle, spettacolare, sfarzoso, suggestivo castello, inserito nel parco nazionale omonimo. Decisamente pochi luoghi in Irlanda hanno la stessa selvaggia bellezza del Donegal nordoccidentale.
 
10.  Lunedì 6 luglio, Dunfanaghy- Londonderry km 268
Proseguiamo il nostro itinerario. Ci attende il forte in pietra di Grianán of Aileách, considerato il monumento antico più imponente e affascinante del Donegal, all’ingresso della penisola di Inishowen, ha una forma stranamente circolare che domina la sommità della Grianàn Hill, da cui fra l’altro si gode uno splendido panorama sui laghi circostanti. Gap of Mamore è lo spettacolare passo che ci porta ad un’altra bellezza naturale prima di abbandonare il Donegal. Malin Head, il capo più settentrionale d’Irlanda: sebbene la contea offra angoli forse più spettacolari di questo, arrivare fin qui rappresenta quasi un traguardo. Si è raggiunto un posto davvero sperduto ed ai confini del mondo. Qui spesso il vento soffia implacabile spazzando le belle scogliere che degradano verso il mare impetuoso. La vista è magnifica e ovunque vi giriate avrete una prospettiva da mozzare il fiato. Entriamo in Irlanda del nord e non possiamo fare altro che arrivare a Derry, Londonderry, città con due nomi, specchio della sua anima divisa tra cattolici e protestanti. I cartelli stradali in Irlanda del Nord riportano Londonderry mentre quelli della Repubblica d’Irlanda semplicemente Derry, Doíre in irlandese. La città ha vissuto una storia turbolenta e sanguinosa, prima con i numerosi assedi e le guerre con l’esercito inglese, poi con le carestie e le migrazioni in America, per evitare le dure leggi britanniche. Ma è diventata tristemente nota in tutto il mondo per le violente traversie all’epoca dei Troubles, le tensioni fra la popolazione cattolica e quella protestante, che culminarono nel massacro ribattezzato Bloody Sunday, avvenuto il 30 gennaio 1972: durante una manifestazione pacifica per i diritti civili e l’accesso alle cariche pubbliche, la polizia protestante sparò sulla folla inerme, uccidendo 13 civili cattolici. A dispetto della sua triste storia, Derry è una cittadina davvero suggestiva, con le sue case color pastello da cui spiccano le guglie delle chiese e le ripide stradine del centro storico, racchiuse nelle splendide mura medievali. Negli ultimi decenni si è molto rivitalizzata, dando origine a una rinascita culturale e sociale che la rende interessante e ricca di attrattive, nonostante in alcune zone della città come il Bogside, si respiri ancora un’atmosfera cupa segnata dagli orrori del passato. Derry rappresenta in ogni caso una delle più belle città d’Irlanda, con un carattere forte e volitivo che meriterebbe non solo una visita fugace, ma una permanenza più lunga.
 
11.  Martedì 7 luglio, Londonderry- Ballymena km 229
Abbandoniamo le possenti mura fortificate della città che ci ha ospitato cercando stradine secondarie per oltrepassare Limavady e spingerci verso la costa di Antrim. Il Dunluce Castle è uno spettacolare castello in rovina, aggrappato a uno sperone di roccia lungo l’itinerario: sembra sfidare la forza distruttrice del mare e degli elementi. Antrim è la contea situata all’estremità nord-orientale del paese, da cui, tramite un breve viaggio in mare si può raggiungere la Scozia, che nelle belle giornata appare in lontannza. Bushmill, che si incontra appena dopo, è famosa tra gli amanti del whisky irlandese per la distilleria legale più antica del mondo. Le Giant’s Causeway sono uno dei luoghi più magici d'Irlanda: 40.000 colonne di basalto esagonali, di origine vulcanica, emergono misteriose dal mare burrascoso. Purtroppo, tanta fama paga il suo prezzo con un’affluenza turistica che ha reso difficile e snervante l’accesso a tanta meraviglia. Il tratto fino a Ballycastle, con i contrasti cromatici di nero basalto e candido calcare, è tra i più suggestivi di questo tratto di costa. Ma la giornata ci riserva altre sorprese, con la strada panoramica di Torr Head, una strada stretta e vertiginosamente insidiosa che si inerpica lungo pendii a precipizio sul mare. La strada continua a seguire pericolosamente la costa fino a raggiungere i sobborghi di Larne, da dove per stradine secondarie raggiungeremo Ballymena, dove alloggeremo per la notte.
 
12.  Mercoledì 8 luglio, Ballymena- Carlingford km 228

Il Carrickfergus Castle è uno dei più antichi e grandi castelli irlandesi, situato sulla spiaggia dell’omonimo villaggio, e la nostra prima meta di giornata. Rapido attraversamento di Belfast per poi guidare su un altro tratto di costa spettacolare. Ce ne allontaneremo solo per scalare le Mourne Mountains, tra vette di granito, anticamente battute dai contrabbandieri e che dominano il Carlingford Lough, che attraverseremo in battello. Ubicato su una sporgenza rocciosa, il Green Castle è circondato da robuste mura di pietra all’ingresso dell’omonimo villaggio, una delle località più deliziose di questo tratto di costa e punto di arrivo di giornata.
 
13.  Giovedì 9 luglio, Carlingford- Dublino km 146, riconsegna delle moto e rientro in Italia
Siamo alla fine del viaggio. Che dire?? lungo?? breve?? faticoso?? Interessante?? Sicuramente esplorativo esperiamo a volte sorprendente. Anche l’ultima giornata seppur più breve delle altre riserverà qualche altra sorpresa paesaggistica. Le nostre solite strade, un castello per non perdere le buone abitudini ed alla fine, ad attenderci, Dublino, per la riconsegna dei mezzi ed il volo di rientro in Italia. Per chi invece ha deciso per l’opzione via terra, il viaggio continua…….
 











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